Scambi virtuali
Programma di scambi virtuali internazionali
«Gemellaggi a distanza per costruire la pace insieme»
Attività di scambi virtuali internazionali
“Poiché le guerre cominciano nelle menti degli uomini, è nelle menti degli uomini che si devono costruire le difese della Pace” (Costituzione Unesco).
Basterebbe questa citazione per capire l’estrema rilevanza che l’educazione per la pace dovrebbe avere nell’ambito della formazione di ogni abitante della terra.
Per cui è di estrema attualità e importanza la Dichiarazione sul diritto alla pace approvata dicembre 2016 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite; un documento in cui, per la prima volta, si stabilisce che tutti gli esseri umani hanno il diritto di godere della pace. In essa si riconosce inoltre che la pace non è solo assenza di guerra, bensì un diritto umano fondamentale che richiede “un processo partecipatorio positivo e dinamico, in cui il dialogo è incoraggiato ed i conflitti vengono risolti in spirito di reciproca comprensione e cooperazione” (A/C.3/71/L.29, Preambolo). Dei cinque articoli della Dichiarazione, uno, il quarto, è dedicato all’educazione per la pace al fine di “rafforzare fra tutti gli esseri umani lo spirito di tolleranza, dialogo, cooperazione e solidarietà”.
Ma cosa s’intende per educazione alla pace o meglio per la pace?
Non certo una disciplina in più, quanto fare di ogni ambito formativo uno strumento di pace, un percorso, in cui si punti a sviluppare la creatività e l’autonomia delle bambine/i e dei ragazzi/e nell’affrontare le problematiche, imparando a dialogare e a sperimentarsi, così da acquisire consapevolezza delle proprie risorse nel sentire che, come diceva don Milani, ognuno è responsabile di tutto.
Perché la Cultura della Pace non si impone: si impara, si trasmette, si condivide e, soprattutto… si vive.
Obiettivi
- Educare alla pace come stile di vita quotidiano, attraverso azioni concrete e riflessioni condivise.
- Sviluppare competenze di cittadinanza globale e interculturale.
- Promuovere atteggiamenti di empatia, ascolto attivo e rispetto delle differenze.
- Favorire la risoluzione nonviolenta dei conflitti e la cooperazione tra pari.
- Stimolare la riflessione critica su temi globali (pace, diritti umani, ambiente, giustizia sociale).
- Promuovere la cooperazione internazionale tra scuole e gruppi giovanili.
Contenuti generali
- Educazione e pedagogia della pace
- Relazioni positive e risoluzione pacifica dei conflitti
- Stili di vita consapevoli e responsabili
- Intercultura e dialogo
- Economia disarmata
Attività previste
Si prevedono:
- quattro incontri di 60 minuti, preceduti da una preparazione in ogni classe dei materiali e attività da condividere negli incontri;
- scambi continuativi tra i ragazzi durante tutto l’anno di lettere, messaggi, disegni, ecc.



